Prezzi Pannelli Fotovoltaici aggiornati 2021

Continua la discesa dei prezzi dei pannelli fotovoltaici nel 2021. Il trend, anche se non marcato come negli anni passati, è sicuramente al ribasso tanto da essere arrivati in maniera abbondante ad uno costo inferiore ad 1 euro per watt . 

Parliamo ovviamente della sola spesa relativa all' acquisto di moduli solari, sono esclusi gli inverter, contatori, sistemi di fissaggio ed installazione necessari per realizzare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.

Attenzione perchè la pandemia da Covid potrebbe far innalzare i prezzi in primavera estate. I volumi di produzione dei produttori cinesi, ma soprattutto i volumi di consegna per l'Europa, sono stati ridotti alla fine dello scorso anno. Vari fattori sono responsabili di questo. Inizialmente c'è stato un aumento dei prezzi per quasi tutte le materie prime nel corso del 2020, probabilmente ancora dovuto ai tempi di fermo della produzione legati al COVID-19 in primavera. Ci sono stati colli di bottiglia e aumenti di prezzo su tutta la linea, che ovviamente hanno avuto un impatto negativo sulla disponibilità di moduli economici .

La corsa all' acquisto di questo prodotto è terminato già da un paio d'anni, dall'estate del 2013 quando si sono esauriti i fondi messi a disposizione dal Gse per il quinto Conto Energia. Lo ricordiamo, con questo sistema ci si garantiva per 20 anni una sostanziosa remunerazione per ogni kilowatt prodotto con sistemi Pv. Il mercato da allora è rallentato e molte aziende hanno chiuso i battenti o hanno riconvertito il loro business.




Anche giganti come Sunpower hanno rischiato la chiusura, rifinanziati da interventi governativi. Il mercato del solare però non è morto. Se in paesi come l'Italia e la Germania si è ridotta la domanda, l'attenzione dei brand è ora rivolta al mercato asiatico, in particolar modo alla Cina. Da sempre produttore di energia tramite nucleare, il paese del Sol Levante ora ha cambiato marcia, il solare potrebbe rappresentare una valida alternativa.

Secondo il rapporto di PvxChange , la più grande agenzia indipendente di marketing legata al solare, i prezzi dei moduli a febbraio 2021 sono stabili a 60 centesimi di euro per watt. Si riferiscono ai listini all' ingrosso del mercato tedesco, il più vicino al nostro, all' importo va aggiunta l'iva ed il ricarico del venditore. In Asia, a Taiwan i ribassi più sostanziosi, 48 centesimi di euro.

Si tratta di una media ponderata. Ci sono ovviamente moduli ad alte prestazioni che costano un 30% in più e moduli, specialmente quelli cinesi di marche come Yingli, Trina, Jinko, Suntech, con cui poter risparmiare.

C'è da dire che la tecnologia non è andata avanti, sostanzialmente una cella fotovoltaica è la stessa che utilizzavamo 40 anni fa sulle calcolatrici elettroniche. E' migliorata l'efficienza che in alcuni moduli ha raggiunto il 20%, che significa una maggiore produzione annuale di energia elettrica.

Ancora più marcata la discesa per il portale pannellisolariprezzi.org riferita al 2021. Cinquantanove centesimi di euro in Europa, siamo comunque in linea con quanto riferito da Pvx. Se pensiamo che nel 2010 in pieno boom delle installazioni di fotovoltaico, in Italia un impianto da 3 Kwp costava 15000 euro e che nel 2015 costa invece 6000 euro, ci rendiamo conto del ribasso.

E' vero che la spesa veniva ripagata in 5-6 anni grazie ai sostanziosi incentivi del Conto Energia, ma anche oggi possiamo "assorbire" l'investimento nello stesso periodo. Le detrazioni fiscali infatti permettono di portare in detrazione per 10 anni il 50% della spesa, per un importo massimo di 96000 euro. In pratica un impianto lo paghiamo la metà. Dal primo gennaio del 2016 le detrazioni scenderanno al 36% per una spesa massima di 48.000 euro.

I prezzi dei Moduli Fotovoltaici Cinesi

Il prezzo dei pannelli fotovoltaici si è abbassato drasticamente negli ultimi anni. Il merito è stato soprattutto dell' accresciuta domanda sospinta in varie parti del mondo dagli incentivi governativi, ma soprattutto, dalla discesa in campo dei brand cinesi. In maniera particolare il basso costo della manodopera dei lavoratori dell'est asiatico ha fatto sì che le marche della Repubblica Popolare si siano affermate in tutto il mondo proponendo dei moduli a bassissimo prezzo

E' partita così una una gara al ribasso che ha coinvolto anche i produttori europei e americani che, se volevano rimanere sul mercato, dovevano per forza abbassare il prezzo finale.

Siamo così arrivati ai giorni d'oggi con un costo medio di 70 centesimi per watt per un pannello fotovoltaico cinese.Significa che per un modulo da 300 watt si spendono circa 210 euro e per un impianto da 3 Kwp appena 2100 euro. Se ci aggiungiamo la spesa per l'acquisto di un Inverter, circa 1500 euro, manodopera, cavi, staffe per il supporto, contatori e progettazione, un impianto costerebbe 4000 euro. Per la verità il prezzo medio è di 6000 euro, significa che non siamo arrivati ancora a questi prezzi.

Potremmo arrivare a queste cifre se dobbiamo acquistare una buona quantità di moduli, per impianti sopra i 20 Kw sfruttando l'acquisto diretto ad esempio attraverso i fornitori che si trovano sul portale cinese Alibaba oppure attraverso altri portali che si forniscono direttamente in cina come Solarhop.

Per quel che riguarda i produttori cinesi il più affermato è sicuramente Yingli. In catalogo ci sono i monocristallini Panda da 60 celle con un'effcienza del 17,1% per i moduli da 280 watt. Altro grande produttore è Trina Solar, azienda fondata nel 1997 che produce moduli Quadmax da 72 celle con efficienza massima del 16,8% ad un prezzo di 200 euro iva inclusa per quelli da 215 watt.

Buoni anche i prodotti sempre cinesi della Jinko. Il JKM310P-72 ha un rendimento del 15,98% per il modulo da 310 watt per un prezzo di 220 euro iva inclusa ed una garanzia di 10 anni sul prodotto.

Suntech è prima al mondo come quantità di moduli prodotti. I moduli di questo brand cinese arrivano al 15,7% di efficienza per un prezzo medio di 75 centesimi per watt.

Come abbiamo visto l'efficienza, il fatto che i la maggiorparte dei produttori cinesi abbiamo anche dei distributori italiani fa sì che i consumatori apprezzino questi pannelli. Tutt'altro discorso per chi decide di sfruttare un rendimento maggiore e decide di optare per Sunpower e Panasonic, che costano ovviamente di più ma permettono di occupare, a parità di prestazioni, una superficie minore.



Pannelli Fotovoltaici italiani Marche Prezzi e Modelli

In Italia ci sono un'ottantina di aziende che producono pannelli fotovoltaici. Nella maggiorparte dei casi si tratta di realtà molto piccole con produzioni limitate, quattro o cinque marche producono invece a buoni ritmi e si spartiscono la quota del mercato italiano ed europeo. Fino a poco tempo fa il vantaggio per l'acquirente era rappresentato dalla filiera corta che garantiva un risparmio sul prezzo totale dei moduli ed i maggiori incentivi del Conto Energia sulla produzione dei componenti in EU. Con la fine degli incentivi è vero che sono state prorogate le detrazioni al 50 percento, ma il bonus per coloro che acquistavano pannelli fotovoltaici made in Europe non ha più motivo di esistere. L'arrivo dei prodotti cinesi ha poi messo in difficoltà sul fattore prezzi le case italiane che hanno dovuto ulteriormente abbassare i costi per essere competitive.

Ad ogni modo i prodotti di qualità made in Italy ci sono e vale la pena farci un pensierino al momento dell' acquisto anche perchè offrono delle garanzie di tutto rispetto. Diamo un'occhiata alle marche più vendute di moduli fotovoltaici italiani.


Solsonica: è il primo produttore italiano e sforna i suoi pannelli solari nella fabbrica di Rieti. Propone sia singoli moduli che sistemi già pronti di impianti fotovoltaici per case ed aziende.Ci sono anche moduli senza cornice, frameless, per una totale integrazione architettonica. Il modulo Silver Plus a silicio cristallino da 60 celle, con potenza da 255 watt ha un'efficienza del 15,36%. Garanzia dell'80% di potenza a 25 anni del modulo.



El.Ital: produce nella fabbrica di Avellino.La serie a silicio policristallino da 72, EL72, ha un'efficienza del 15,22% per i il modulo da 300 watt.Anche in questo caso sono presenti in catalogo moduli frameless per l'integrazione architettonica.



Micron: azienda siciliana che fa parte del gruppo Cappello Alluminio ha sede e fabbriche in provincia di Ragusa. Il modulo 72 M ha un'ottima efficienza, il 16%. In catalogo presenti pannelli per la serricoltura e per l'integrazione architettonica.



Brandoni: azienda marchigiana che produce a Castelfidardo è una delle poche che realizza impianti solare-fotovoltaico ibridi, ovvero che riescono a produrre acqua calda per uso sanitario ed energia elettrica.
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Enipower: la branca di Eni che commercializza pannelli fotovoltaici con il nome Eurosolare. In catalogo ci sono pannelli fotovoltaici a silicio cristallino a 60 celle da 210, 220, 230, e 240 watt.
Sito web.


Beghelli: conosciuta per i prodotti legati all' illuminazione questa azienda italiana vende anche impianti fotovoltaici. Si tratta di prodotti realizzati da altri marchi pero' certificati con la garanzia di Beghelli. Famoso il kit Albero d'Oro e Tetto d'Oro, ovvero un kit tutto compreso che viene montato sui tetti delle case italiane. Presenti anche i sistemi solari a concentrazione.
Sito web.

I prezzi: attualmente il costo per watt dei moduli italiani oscilla tra 1,1 e 1,3 euro per watt iva inclusa.

Pannelli Fotovoltaici Incentivi 2014

Gli incentivi del Conto Energia, quelli che eravamo abituati ad utilizzare come parametro di riferimento si sono esauriti la scorsa estate. Siamo così rimasti orfani di un sistema incentivante che aveva contribuito al boom del fotovoltaico in Italia. A questo punto la domanda che si pone è: c'è ancora la convenienza? Che cosa è previsto per il 2014 e per gli anni a venire dal punto di vista delle "agevolazioni" all'acquisto o alla produzione di energia elettrica tramite un sistema solare?

Al momento non è previsto un sesto conto energia. Ci sono solo indiscrezioni e voci di corridoio, il Governo è impegnato a far quadrare i conti e sebbene gli incentivi siano a "costo zero" per le casse dello Stato (vengono finanziati con un prelievo sulla bolletta elettrica degli italiani) non si vedono proposte concrete all' orizzonte.

Con il decreto legge numero 63 del Governo Letta dello scorso 4 giugno 2013 sono state prorogate le detrazioni fiscali del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e sul risparmio energetico.La legge di stabilità di fine anno ha poi concesso un'ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2014.



NIENTE INCENTIVI MA AGEVOLAZIONI FISCALI.

Per gli impianti fotovoltaici fino al 31 dicembre 2013 ci sono quindi queste detrazioni, a partire dal primo gennaio 2014 dovrebbero mantenersi sempre al 50% (su un massimo di spesa di 96 mila euro di impianto) grazie alla Legge di Stabilità in approvazione questi giorni per poi scendere progressivamente nel 2015 al 40% e poi al 36%. Possiamo usufruirne quindi anche se non effettuiamo una ristrutturazione edilizia (lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 22e).

L'impianto deve avere queste caratteristiche: potenza inferiore a 20 Kwp , spesa massima di 96 mila euro ed essere utilizzato per scopi privati. Non si può quindi rivendere l'energia elettrica prodotta al gestore o ad un altro soggetto.

Possiamo però usufruire dello "scambio sul posto" che aumenta ancor di più il vantaggio energetico di un'installazione. La corrente elettrica prodotta durante la giornata che non viene autoconsumata viene reimmessa in rete e ceduta al Gestore che la rende disponibile per altri utenti. Questo "credito" che noi maturiamo ci viene restituito la notte e nelle ore di buio quando dobbiamo "acquistare" l'energia.

Calcolo delle detrazioni Irpef del 50%: abbiamo acquistato un impianto fotovoltaico da 3kwp per 6 mila euro (i prezzi dei moduli fotovoltaici nel 2014 tenderanno ancora a scendere). Il 50%, ovvero 3mila euro, è detraibile sulla dichiarazione dei redditi per 10 anni. Quindi ogni anno possiamo portare in detrazione 300 euro.

Ricordiamo anche che non c'è bisogno che l'impianto fotovoltaico ricada in una ristrutturazione edilizia per usufruire delle detrazioni decennali al 50%.

I prezzi dei Moduli Fotovoltaici nel 2014 il trend

Nel corso degli anni abbiamo assistito ad un calo costante del prezzo dei moduli fotovoltaici. L'abbassamento ha giovato di certo alle tasche dei consumatori, ma di pari passo si sono ridotti, almeno in Italia, gli incentivi del Conto Energia. Al momento, dati Gse relativi a settembre 2013,  aderiscono al quinto conto poco più di 526 mila impianti in Italia per 6,6 miliardi di euro erogati. Abbiamo quindi quasi raggiunto i 6,7 miliardi previsti dal D.M. del 5 luglio 2012 come massimale possibile di erogazione incentivo.




In attesa quindi del sesto conto energia dobbiamo fare un po' di conti, e qui entra in scena il costo di un impianto. Come detto i prezzi dei pannelli fotovoltaici per fortuna non sono più quelli di una volta. Fa sorridere pensare al 1977 quando ci volevano 70 dollari per watt per un modulo. Oggi siamo arrivati ad un costo medio di 0,79 dollari per watt (0,6 euro, fonte Forbes).

Ovviamente in Italia siamo ancora lontani da questi valori che si riferiscono a coloro che acquistano grandi quantità per i loro impianti, però non siamo lontani dall' affermare un valore di 1 euro per watt. Un modulo economico da 250 watt costa quindi 250 euro.
Lo ricordiamo stiamo parlando soltanto di prezzo di un modulo fotovoltaico, per un impianto completo è necessario l'acquisto di inverter, cavi, supporti, contatori e poi c'è il costo da preventivare per l'allaccio al conto energia.

Il trend per il 2014 dei prezzi:
il calo sembra proseguire a causa della forte concorrenza tra produttori di pannelli policristallini cinesi e la discesa dei costi del polisilicone, materia prima chiave utilizzata per la fabbricazione di pannelli in policristallino. 

I prezzi di vendita dei moduli policristallini è diminuito negli ultimi tre anni di oltre il 30% arrivando a meno di 0,8 € (1,05 $) in Germania , mentre i prezzi del tellururo di cadmio, materiale su cui si basano i pannelli a film sottile, è sceso del 20% arrivando 0,6 euro (0,79 dollari). In mercati come la Cina , i prezzi dei pannelli a base di silicio sono quasi alla pari con i pannelli a film sottile, apprezzati per la loro "duttibilità". 

Lo ricordiamo: i moduli thin film, pur se hanno un rendimento molto più basso rispetto a quelli in silicio policristallino, possono essere impiegati anche su strutture curve, come ad esempio avviene per le tegole fotovoltaiche perfettamente integrate architettonicamente.

Il mercato europeo ha trainato tutto il settore solare fino al 2013 grazie ai generosi sussidi governativi, che hanno contribuito a incrementare le installazioni presenti. Nel 2011 in Europa si sono montati quasi due terzi di impianti fotovoltaici (per un totale di circa 18,5 GW). Tuttavia, il mercato ha registrato battute d'arresto a causa della crisi del debito sovrano ed un ridimensionamento delle sovvenzioni in mercati come Italia, Germania e la Spagna .

In risposta alla domanda più debole i produttori di pannelli hanno cominciato a diminuire la produzione. Per esempio, First Solar, il più grande produttore di moduli thin film al mondo, ha annunciato l'intenzione di chiudere le sue fabbriche in Germania.

I produttori stanno quindi concentrando le loro attenzioni su nuovi mercati come India, Sud Africa e Medio Oriente, lì dove il sole è abbondante ed i prezzi dell'energia elettrica sono relativamente elevati, cosa che permette all'energia solare di raggiungere la grid parity quanto prima.


Conclusioni:
supponendo che la tendenza alla diminuzione nel costo dei moduli prosegua nei prossimi 10 o 20 anni, e non c'è ragione per non crederlo, l'energia solare diventerà 5 a 10 volte più conveniente di quanto non sia oggi. Questo solleva una domanda interessante. Cosa succede se il solare diventerà più conveniente rispetto ad altre fonti di energia? Il mercato tornerà indietro ed i prezzi inizieranno a salire? Oppure ci penseranno i governi a "disincentivare" le installazioni con tasse per "preservare" interessi legati al petrolio?

Pannelli fotovoltaici Ibridi, corrente e acqua calda insieme

La tecnologia fotovoltaica non è cambiata di molto negli ultimi 20 anni. Il materiale che sta alla base del processo di trasformazione delle energia solare in quella elettrica all' interno delle celle è sempre lo stesso, il silicio, mentre i componenti del sistema sono sempre gli stessi (cavi, inverter, sostegni ecc.). 

Sono sicuramente migliorati i rendimenti e l'efficienza dei moduli, i prezzi poi si sono clamorosamente abbassati (vedi i pannelli fotovoltaici low cost cinesi) ma niente di nuovo sotto al sole. Tanti prototipi ma nulla che sia entrato a pieno regime industriale dal punto di vista dei prodotti. Un interessante nuovo modulo però sta prendendo piede e riscuote sempre un maggior successo nelle vendite, si tratta del pannello solare ibrido.





Che cos'è:
un unico modulo che permette la realizzazione di energia elettrica e la produzione di acqua calda. Pannello solare termico e fotovoltaico che si fondono insieme. Un grandissimo risparmio in termini di spazio, ma soprattutto dal punto di vista economico. Potremmo essere completamente indipendenti dal punto di vista energetico dato che il sistema andrebbe a sostituire sia il gas utilizzato per uso sanitario (docce, lavabi ecc...) che quello per il riscaldamento.





Com'è realizzato:
un normale modulo fotovoltaico ai bordi del quale scorrono i tubi che contengono l'acqua da riscaldare. La serpentina ha anche un importante compito: quello di abbassare la temperatura delle celle fotovoltaiche che nella stagione calda raggiungono temperature elevatissime riducendo l'efficienza dei moduli stessi. L'acqua riscaldata verrà stoccata nei serbatoi a disposizione per essere utilizzata.





Ci sono dei pannelli solari ibridi con tecnologia di impiantistica termica sottovuoto che possono benissimo essere usati anche in inverno con temperature rigide e con cielo nuvoloso. In inverno gli impianti più evoluti arrivano anche a produrre acqua ad una temperatura di 35 gradi che va benissimo per una doccia, ma anche per la casa utilizzando il riscaldamento a pavimento, vedi qui per i dettagli su questo tipo di tecnologia.





Il prezzo:
dipende dalla configurazione richiesta, dalla grandezza del serbatoio di stoccaggio dell' acqua che deve essere riparametrato in base alle esigenze di una famiglia. Siamo intorno ai 9mila euro per un impianto da 3 kwp con un serbatoio da 300-500 litri. Lo spazio necessario per questo tipo di impianto è di circa 25-28 mq.





I produttori:
c'è l'italiana Brandoni, (qui i suoi prodotti) e poi varie case straniere comela Silevo.

Aumenta il peso del Fisco sui Pannelli Fotovoltaici nel 2013

Sorpresa amara con l'arrivo del 2013 per i possessori di impianti fotovoltaici. Già si è dovuto combattere con l'abbassamento delle tariffe incentivanti del quinto conto energia, ora ci si mette anche il fisco.

 Il nuovo conto energia (decreto ministeriale 5 luglio 2012, pubblicato in G.U.num 159 del 10 luglio 2012) valorizza infatti l'energia prodotta dagli impianti con due diversi incentivi: il premio per l'autoconsumo (energia consumata in sito), che viene applicato a tutta l'energia prodotta e consumata sul posto e la tariffa omnicomprensiva, che vale per tutti i kilowattora non consumati "sul posto e al momento", ma immessi nella rete elettrica.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito di recente che il premio per l'autoconsumo non è soggetto a tassazione, ma la tariffa onnicomprensiva va considerata reddito diverso, e pertanto deve essere dichiarata nel 730 e assoggettata all'imposta sul reddito (Irpef).

Non ci sono novità rispetto ai vecchi conti energia, anche prima si doveva dichiarare sul 730.In realtà però c'è una differenza. Una volta, per il meccanismo dello scambio sul posto, che considera la rete come una sorta di batteria virtuale, erano considerati autoconsumo anche i kWh consumati di sera o nei giorni di pioggia - quando il fotovoltaico non funzionava - se compensati dai kWh prodotti, e non utilizzati, quando il sole splendeva. Con questo sistema, con i vecchi incentivi, il reddito tassabile era virtualmente nullo con gli impianti dimensionati sui consumi familiari.

Con il quinto conto energia, invece, lo scambio sul posto è stato eliminato (o, meglio, reso alternativo all'incentivo): la conseguenza è che, di norma, per una famiglia è praticamente impossibile consumare "sul posto e sul momento" più del 50% dell'energia prodotta dal fotovoltaico. Pertanto per il restante 50% dovrà pagare l'imposta sugli incentivi.

Le tasse sulla tariffa ominicomprensiva si pagano in base al reddito Irpef e possono andare dal 23% per redditi inferiori a 15 mila euro passando per il 27% (redditi compresi tra 15mila e 28 mila euro), fino al 38% tra 28 e 55mila euro, 41% sopra i 55mila e 43% sopra ai 75mila.

Sempre in tema di incentivi poi stanno per scadere quelli del conto energia che prevedeva la sua cessazione 30 giorni dopo il raggiungimento di 6,7 miliardi di euro erogati per anno. A gennaio 2013 siamo arrivati a 6,5 miliardi erogati. Mancano solo 200 milioni che si potrebbero esaurire in pochi mesi, il tutto in attesa del sesto conto energia.

Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici Italiani della Micron

In Italia c'è una buona tradizione nella produzione di moduli fotovoltaici. L'azienda più rappresentativa del made in Italy è sicuramente Solsonica, dietro ci sono Elital, Helios e sicuramente Micron. Oggi vogliamo parlare di quest'ultima realtà. Il marchio è di proprietà del gruppo Cappello Alluminio, società siciliana con sede a Ragusa che da più di 40 anni si occupa della lavorazione dell' alluminio. Da pochi anni si sono lanciati nella produzione di pannelli fotovoltaici con buoni risultati e con un prezzo che si colloca nella fascia medio bassa, in concorrenza anche con i prodotti cinesi.

I moduli Micron sono prodotti in Italia, possono quindi godere del premio del 10% (articolo 14 del DM 5 maggio 2011 quarto conto energia e poi rinnovato con il quinto conto) alle tariffe incentivanti. Nel listino di Micron ci sono moduli a silicio mono e poli cristallino, quelli integrati (il modello FALDAUNICA) inoltre frangisole con pannelli pv e moduli per facciate che sostituiscono i vetri degli edifici. 

Il modulo 60p policristallino a 60 celle da 240 watt ha un'efficienza del 14,96%, in media con le prestazioni dei prodotti dei concorrenti, mentre quello da 215 watt poco sotto il 13%, vedi caratteristiche tecniche. Il modulo è realizzato con il nuovo vetro temprato di tipo Albarino G o di Saint Gobain Solar, spesso 4 mm protegge le celle da neve e grandine che potrebbero danneggiare il modulo.

In catalogo anche pannelli fotovoltaici per coprire le serre, e per le vetrate. La garanzia sui prodotti è di 10 anni per il lato tecnico, estendibile a 12 anni, mentre per il decadimento di produzione di energia elettrica è di 10 anni sul 90% sulle prestazioni e di 20 anni sull' 80%.

I prezzi:
nell' ordine di 1,1 euro per watt. Il modulo da 240 watt si trova a 290 euro iva inclusa.

Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici Sharp in discesa

Sharp è uno dei big mondiali nella produzione dei pannelli fotovoltaici e anche se non si pone nella top ten 10 delle case con maggiore produzione, è di sicura affidabilità. La storia della casa giapponese nel settore "solare" parte nel 1959, da allora i moduli vengono sfornati e distribuiti in tutto il mondo dalle fabbriche giapponesi, da quelle scozzesi di Wrexham e da quelle di Memphis in Usa.

I prezzi dei pannelli fotovoltaici Sharp sono molto competivi, a fine 2012 si avvicinano ad 1 euro per watt. Come efficienza ci troviamo nella norma con punte massime del 15,2% per i moduli policristallini da 250 watt (in linea con i Bosch, ma anche con i moduli cinesi). Al momento però non possono essere paragonati con Sunpower e Sanyo che hanno rendimenti che sfiorano il 20%. Ricordiamo che rendimenti maggiori significano maggiore produzione di energia elettrica.

Nel catalogo della casa ci sono sia quelli in silicio cristallino (mono o poli) sia quelli thin film sottile.

Sharp moduli Thin film: efficienze ovviamente più basse (tra l'8 ed il 9%) per questi moduli composti da uno strato di film di silicio amorfo e uno microcristallino. Taglie fino a 135 kw di potenza. 

Sharp moduli monocristallini: NU-E245, NU-E235(E1), NU-185(E1), NU-180(E1). Il numero indica la potenza in watt, esempio E245 245 watt di potenza. L'efficienza raggiunge il 14,9%. 

Policristallini: ND-R250A5, ND-R245A5, ND-R240A5, ND-R230A5, ND-220(E1F), ND-210 (E1F). Efficienze dal 12,8% del più piccolo fino al 15,2 del modulo più potente. I moduli Sharp hanno la garanzia di 10 anni sul prodotto e 25 anni sul decadimento all' 80% delle prestazioni.

Listino prezzi pannelli Sharp su Internet: ovviamente sui siti tedeschi si ritrovano costi più bassi. Ad esempio su SPS il prezzo è di 0,97 euro per watt per un impianto da 6 Kw, mentre Solar Discount propone 325 euro per il modulo da 230 watt.

Sanyo pannelli fotovoltaici 240, prezzi e caratteristiche

Sanyo è stata acquisita da poco dalla Panasonic e anche il settore "solare" ha cambiato proprietario. Sono rimasti però i prodotti di punta con i moduli HIT 240 a farla da padrone. Insieme a Sunpower infatti sono i pannelli fotovoltaici con il più alto rendimento al mondo, superano il 20%. Se pensiamo che i pannelli solari cinesi, ma anche molti italiani e tedeschi, raggiungono mediamente il 13-14% di efficienza della cella, riusciamo a capire e giustificare anche la differenza di prezzo con gli altri prodotti.

I Sanyo-Panasonic 240 vengono assemblati in Ungheria ed in tal senso hanno la certificazione UE, godono quindi del premio alla tariffa incentivante del 10% per i moduli che hanno un 60% dei componenti riconducibili ad una produzione realizzata all’interno dell' Unione europea.

I moduli Hit (Heterojunction with Intrinsic Thin Layer) utilizzano una combinazione di silicio monocristallino e amorfo, ciò riesce a realizzare un eccezionale rendimento anche con bassi livelli di luce.
In aggiunta, i moduli Sanyo-Panasonic che presentano le celle HIT hanno migliori caratteristiche di temperatura, rispetto alle celle convenzionali, continuando a produrre elevate potenze anche a temperature maggiori, il che significa un sostanziale aumento della prestazione dell’impianto durante l’intero anno.

 In catalogo ufficiale, sul sito Sanyo Panasonic ci sono i modelli N240 (VBHN240SE10) e N235 (BHN235SE10), ma molti negozi online e anche fisici hanno in magazzino anche gli HDE4 240, con efficienze del 20% e 19,6% per quelli da 235w e le versione HIT-N240SE10, con efficienza del 19%.

Prezzi Sanyo Hit 240: si aggirano in Germania intorno ai 2 euro a watt quindi 477 euro per modulo, stesso costo in Italia nella versione HDE con efficienze più basse.
I nuovi modelli con performance migliori si trovano su Ebay a 500 euro a modulo.


Pannelli Fotovoltaici a Concentrazione termodinamico, prezzi

I pannelli fotovoltaici a concentrazione, chiamati anche solare termodinamico, sono differenti da quelli classici utilizzati per la produzione di energia elettrica. La tecnologia CPV (dall' inglese Concentrated photovoltaic) fa uso di lenti ottiche per concentrare una larga parte dei raggi solari in una piccola area in cui è presente una cella fotovoltaica. A differenza dei tradizionali pannelli fotovoltaici piatti, quelli a concentrazione dovrebbero avere prezzi minori, perchè meno costosi nella promozione. Il perchè è presto spiegato. Il silicio utilizzato è molto meno rispetto ai classici perchè la cella è più piccola.

Certo, abbiamo bisogno di altri materiali, come uno specchio e un motore collegato all' asse portante del sistema fotovoltaico, ma di base, con i costi dovremmo essere più bassi.

Usiamo il condizionale perchè poi nella realtà questi sistemi hanno lo stesso prezzo se non più alto rapportato a quelli di un classico sistema fotovoltaico. Probabilmente perchè si tratta di una nicchia, non così diffusa e commerciabile in grande scala. Oppure c'è un pochino di speculazione.

Un sistema fotovoltaico a concentrazione termodinamico presente sul mercato italiano è quello di Beghelli. Il gruppo ha in catalogo un kit chiavi in mano che viene venduto ad un prezzo di circa 34mila euro. Si tratta di un sistema da 8,16 kwp di potenza e si chiama Albero d'Oro. Misura 7,670 x 5,560 metri e garantisce un 'efficienza, secondo Beghelli, del 23%. Albero d'oro è fornito anche con sistema di inseguimento ad assi con telecamera che si muove inseguendo il miglior irraggiamento solare possibile. Il peso è piuttosto elevato e quindi installabile solamente in terreni, 3900 kg.

Gli incentivi predisposti dal Gse per i pannelli fotovoltaici a concentrazione vengono erogati per 25 anni e sono più alti, così come avviene per i pannelli integrati in maniera architettonica. Per sistemi con potenza compresa tra 1 e 200 kwp è prevista una tariffa incentivante di 0,345 euro se fatti funzionare entro fine 2012. 0,31 euro per potenze tra 200 e 1000 kwp e 0,272 euro per potenze superiori a 1000 kwp.

Kit Pannelli Fotovoltaici per Camper e Barche


I camper, le roulotte, le baite, ma anche le barche, quando sono lontani da prese di corrente per ovvi motivi hanno bisogno di un sistema che fornisca loro energia elettrica, per fare ciò possiamo servirci dei pannelli solari fotovoltaici. In commercio ci sono tantissimi kit con prezzi variabili tra i 100 ed i 2mila euro, tutto dipende dall'energia elettrica che vogliamo generare.

Come è composto un kit con pannelli fotovoltaici per barche e camper:
-moduli solari: sono i pannelli che captano l'energia del sole e la trasformano in energia elettrica. Più grandi sono e maggiore sarà l'energia prodotta. Ovviamente il modulo deve essere ben esposto al sole e non avere ombre che lo colpiscono. Può essere anche ruotato per ottenere un'insolazione per tutta la giornata. Un pannello da 100 watt se ben esposto può generare circa 350 wh in una giornata con pieno sole.

-Regolatore di carica: è un dispositivo che serve per evitare sovraccarichi alla batteria che riceve l'energia dai pannelli fotovoltaici. Serve a sospendere l'erogazione di energia quando la batteria è carica.La notte scollega i pannelli per evitare che la batteria scarichi l'energia sugli stessi. 

-Batterie: sono quelle che stivano la corrente prodotta. Ovviamente più sono capienti e migliore sarà l'autonomia che potremo avere per i nostri dispositivi elettrici.

-Supporti: servono per fissare i moduli fotovoltaici al camper o ad altri sostegni come tetti ecc.

-Parallelatore (non obbligatorio): serve a ricaricare la batteria del camper o della barca.

-Inverter: la corrente prodotta dai pannelli è in continua, questo dispositivo la trasforma in alternata per collegarci tutte le apparecchiature elettriche che funzionano in questo modo tipo tv, computer ecc.

Prezzi dei kit per camper: con 200 euro si prende un kit con potenza di circa 100 watt, modulo in silicio cristallino, regolatore di carica. La batteria di solito è a parte e va comprata della potenza necessaria alle proprie necessità, una da 100 Ah costa circa 200 euro.

Se invece il kit serve solo per l'illuminazione, possiamo spendere veramente poco, anche meno di 100 euro. Con le lampadine a basso costo basta anche un pannello da 50 watt per illuminare la notte due zone luce . 

Pannelli fotovoltaici a basso costo, i prezzi

Quando si parla dei prezzi dei pannelli fotovoltaici a basso costo ci riferiamo principalmente ai prodotti cinesi. E' un po' difficile però individuarli. Sono molte infatti le case europee e statunitensi che acquistano dei moduli fotovoltaici low cost, semilavorati in Cina che poi assemblano in casa. O al contrario sono molte le marche di pannelli cinesi che producono in patria, ma che possiedono linee di montaggio altrove. Questo è presto spiegato: con il 60% dei prodotti assemblati in Europa si ha diritto in Italia al 10% di premio nell' ambito degli incentivi del Conto Energia, inoltre le spese di trasporto, anche se la manodopera cinese è a bassissimo costo, per prodotti così ingombranti sono comunque notevoli.

I prezzi dei pannelli fotovoltaici a basso costo oscillano tra 0,90 e 1,3 euro per watt. Significa che in Italia per un impianto da 3kwp si possono spendere anche meno di 3mila euro, ovviamente per i soli moduli fotovoltaici. All' impianto per funzionare va poi aggiunto l'inverter (prezzo compreso tra 0,50 e 0,7 euro per watt), i cavi, i contatori, le staffe di supporto, la progettazione, l' installazione ed il collaudo. Si arriva così ad un prezzo compreso tra 7 e 9 mila euro, parliamo sempre di pannelli solari fotovoltaici low cost.

Le marche migliori sono:
-Jinko Solar: società cinese, uno dei 5 principali produttori di pannelli fotovoltaici ha sede anche in Italia, vicino Bologna. Ottimi moduli con una buona efficienza, fino al 15%.
-Yingli Solar: è il secondo produttore di pannelli fotovoltaici cinesi quotata alla borsa di Wall Street. Ha referenti in Italia, a Roma. Il suo modulo più performante è Panda con efficienza del 16%.
-Trina Solar: altro grande marchio cinese legato alla produzione di moduli fotovoltaici. Uffici a Milano a Via Santa Maria Valle 3.
-Suntech: pannelli cinesi che vengono prodotti anche in Arizona, USA. Fino al 15,4% di efficienza per i moduli da 245 watt. Qui le caratteristiche tecniche: http://eu.suntech-power.com/images/stories/pdf/datasheets_feb_2012/IT/20120131%20Wd250S(MC4_250_245)_IT_Web.pdf

Non ci sono però soltanto i cinesi per i pannelli fotovoltaici a basso costo. Se cerchiamo all'interno dei nostri confini abbiamo 3 o 4 realtà produttive che non hanno nulla da invidiare dal lato prezzi anche ai produttori del Sol Levante.

C'è Solsonica, azienda di Rieti che produce degli ottimi moduli ad un prezzo leggermente superiore a quello dei cinesi (il Maximo da 260 watt raggiunge 15,6% di efficienza). Ci sono poi i pannelli di Helios e quelli di El.Ital. Come detto costi leggermenti superiori ma qualità e affidabilità certa.

Tegole Solari Fotovoltaiche per l'integrazione architettonica

L'integrazione architettonica dei pannelli fotovoltaici attraverso le cosiddette tegole solari è importante per due motivi: uno è l'aspetto visivo-paesaggistico. Molti comuni, specialmente se la vostra casa ricade in un centro storico, non rilasciano il permesso di installazione di un impianto fotovoltaico, a meno che non si integri perfettamente con la facciata o tetto. Altro motivo è economico: la remunerazione del conto energia di ogni kilowatt prodotto con fotovoltaico da un impianto integrato architettonicamente è molto maggiore rispetto ad un normale sistema.


Se il sistema viene allacciato nel primo semestre 2012 ed ha potenza compresa tra 1 e 20 kwp si ricevono 0,418 euro per kw prodotto. A partire dal secondo semestre 2012, si ottengono 0,41 euro. Dal 2013 le tariffe hanno valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa speci fica: 0,398 euro (tariffa autoconsumo) e di 0,543 euro (tariffa omnicomprensiva). Nel corso dei vari semestri del 2013 e 2014 le tariffe scendono nell’ ordine del 3-4% ogni 6 mesi.

Tegole Fotovoltaiche Solari:
i maggiori produttori sono Tegola Canadese (Tegosolar), Schott, Rem, Schuco. Ce ne sono principalmente di due tipi. Quelle a film sottile che vanno a sostituire i coppi dei tetti e quelle a silicio cristallino che si "incastrano" nel tetto. Le prime si integrano completamente, nemmeno si notano (prima foto), le seconde sono un po' più visibili (seconda foto).

Il vantaggio delle prime è la totale integrazione, ma un' efficienza in termini di resa minore ed un prezzo maggiore. La minor efficienza implica una maggiore necessità di spazio, per ottenere 3 kwp, ci sarà bisogno di almeno 35mq di tetto, dipende poi dall' orientamento.

Prezzi tegole fotovoltaiche: dipende dal tipo scelto e dalla marca costruttrice, in ogni caso sono più care rispetto ad un normale modulo fotovoltaico piano, i costi variano da 4000 a 7000 euro per kilowatt.

Pannelli fotovoltaici integrati

Si definisce integrazione architettonica il completo inserimento dei pannelli fotovoltaici nella struttura dell' edificio. Solitamente questo è un problema molto sentito in coloro che posseggono una casa in un centro storico e sono soggetti a vincoli molto stretti per l'installazione dei pannelli solari. Molti comuni e città danno il nulla osta e l'autorizzazione solo se l'impianto è poco invasivo e rispetta alcuni canoni che preservano il paesaggio.
Ma l'integrazione architettonica interessa anche chi non ha un tetto o un giardino per l'installazione e vuole sfruttare lo spazio che ha a disposizione. L'integrazione infatti avviene tramite tegole fotovoltaiche, frangisole, pannelli fotovoltaici per facciate, finestre e coperture (opportunamente realizzate e installate per consentire il passaggio della luce all’interno dell’involucro edilizio).

I pannelli si possono dunque mettere ovunque, si possono utilizzare anche moduli non rigidi (silicio cristallino) ma a thin film, strato sottile da adagiare anche su superfici curve. Ovviamente il rendimento sarà diverso a seconda del tipo di insolazione che riesce a ricevere il modulo. L'esposizione deve essere sempre verso sud, o in ogni caso i pannelli devono ricevere sole per la maggiorparte della giornata.

Integrare architettonicamente un pannello fotovoltaico è estremamente vantaggioso per i maggiori incentivi sui pannelli solari che se ne ricavano.
Ad esempio un impianto fotovoltaico integrato che entra in esercizio entro la fine del primo semestre 2012 riceve 0,418 euro per kw di energia elettrica prodotto. Se l'impianto inizia a funzionare entro la fine del secondo semestre 2012 si ricevono 0,41 euro. Dal 2013 in poi le tariffe incentivanti si abbassano ulteriormente.

Lo svantaggio dell' integrazione architettonica è rappresentato da:
-costi maggiori: un sistema integrato architettonicamente, attraverso ad esempio tegole solari, ha prezzi più alti, nell' ambito del 20-30% rispetto ad un sistema classico;
-spazio maggiore: non potendo essere inclinati come dovrebbero e magari messi "curvi" su alcune superfici sfuttano meno la "potenza" del sole che non colpisce il pannello in maniera ottimale, oppure lo colpisce con forza solo al centro.

Un impianto integrato architettonicamente con tegole fotovoltaiche costa circa 15mila euro per una potenza di 3 kwp ed occupa circa 30 mq di spazio sul tetto.

Pannelli Fotovoltaici Incentivi 2012

Anche per il 2012 sono previsti incentivi alla produzione di energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici per un sistema generatore di corrente. Non si tratta di denaro che viene erogato per l'acquisto ma una tariffa incentivante, superiore a quella di mercato, per ogni kilowatt prodotto con tale tecnologia.
Si chiama "conto energia" il sistema di remunerazione predisposto dal Gse, Gestore dei Servizi Energetici. Giunto alla quarta edizione, prevede un taglio progressivo degli incentivi a seconda dell' entrata in servizio dell' impianto.

Incentivi se l'impianto entra in funzione nel primo semestre 2012 (potenza compresa tra 1 e 3 kwp)
-impianto su edificio:0,274 euro per kw
-altri impianti fotovoltaici:0,24 euro per kw

Incentivi se l'impianto entra in funzione nel secondo semestre 2012 (potenza compresa tra 1 e 3 kwp)
-impianto su edificio:0,252 euro per kw
-altri impianti fotovoltaici:0,221 euro per kw

Le tariffe si abbassano ulteriormente per impianti con potenza superiore secondo questo schema del conto energia pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 109 del 12 maggio 2011.

A partire dal primo semestre 2013 le tariffe assumono valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa speci ca con le seguenti tariffe:
-impianto su edificio (potenza compresa tra 1 e 3 kwp) :0,375 euro per kw tariffa omnicomprensiva, 0,23 euro per kw se in autoconsumo;
-altri impianti fotovoltaici (potenza compresa tra 1 e 3 kwp) :0,346 euro per kw tariffa omnicomprensiva, 0,201 euro per kw se in autoconsumo;

A partire dal secondo semestre 2013 fino a l 2016 compreso le tariffe si abbassano semestralmente.

Alle suddette tariffe possono essere applicati dei "premi", ovvero ulteriori incentivi per:
-PREMIO PER APPLICAZIONI INNOVATIVE FINALIZZATE ALL’INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA ovvero:
- coperture degli edi fici;
- superfici opache verticali;
- superfici trasparenti o semitrasparenti sulle coperture;
- super fici apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili comprensive degli in ssi;
- moduli e componenti che abbiano signi cative innovazioni di carattere tecnologico;
- moduli progettati e realizzati industrialmente per svolgere, oltre alla produzione di energia elettrica, funzioni architettoniche fondamentali quali:
a. protezione o regolazione termica dell’edificio. Ovvero il componente deve garantire il mantenimento dei livelli di fabbisogno energetico dell’edi cio ed essere caratterizzato da trasmittanza termica comparabile con quella del componente architettonico sostituito;
b. moduli progettati per garantire tenuta all’acqua e conseguente impermeabilizzazione della struttura edilizia sottesa;
c. moduli progettati per garantire tenuta meccanica comparabile con l’elemento edilizio sostituito.
-PREMIO DEL 10% SULLA TARIFFA se almeno il 60% dei componenti dell' impianto riconducibile ad una produzione realizzata in Europa (articolo 4.5.1 del conto energia di maggio 2011).

Kit Pannelli Fotovoltaici Prezzi

I kit dei pannelli fotovoltaici sono facilmente reperibili su internet, ed i prezzi anche abbastanza abbordabili. Il più delle volte però sono quelli riferibili a mini impianti, piccoli pannelli off grid che si usano stand alone. Ad esempio per barche, camper, case di montagna, luoghi in cui è utile avere una riserva di energia elettrica perchè la corrente elettrica non arriva.

Sono composti solitamente da modulo fotovoltaico, batteria elettrica ricaricabile e regolatore di carica (serve per evitare che picchi di corrente e sbalzi possano rovinare le batterie). Ci sono alcuni kit che hanno anche l'inverter che serve per trasformare la corrente continua in alternata per poterci attaccare normali utenze elettroniche o elettriche.

Un vero e proprio kit, da 3 kwp, da installare sul tetto di casa lo propone ora anche la Coop, il supermercato per intenderci. L'offerta al momento è limitata alla Coop di alcuni punti vendita come Bologna Lame, Ravenna, Ariosto di Reggio Emilia e Meduna di Pordenone, ma presto verrà estesa anche in altre città. Si tratta di un sistema completo come detto da 2,88kwp per l'esattezza di potenza.

Due i kit per pannelli fotovoltaici proposti e due i prezzi:
-kit made in Europe: sono pannelli fatti in Ue che godono quindi dell' incentivo del 10% sulla tariffa del conto energia. Prezzo incluso di inverter, cavi, contatori, montaggio e pratiche di allaccio di 10.770 euro inclusa Iva al 10%.
-kit internazionale: prezzo 9900 euro per pannelli che non possono godere dell' incentivo made in Europe.

Le marche dei moduli montati sono Solsonica, Canadian Solar, Sma, Sunerg, pannelli di qualità media ma di sicura affidabilità.

L'inziativa si chiama "sole nel carrello" ed ulteriori informazioni si possono avere telefonando al numero verde 800 550505.

Le garanzie dei kit sono di 2 anni sull’impianto per difetti di installazione e/o malfunzionamenti, di 10 anni sui moduli fotovoltaici per difetti di fabbricazione, di 5 anni sull’Inverter e c'è 1 anno di Assicurazione All risk con Unipol e permettono di godere per il 2012 dei seguenti contributi per ogni kilowatt prodotto:
-impianto installato dal 01/01/2012 al 30/06/2012 0,274 €/kWh
-impianto installato dal 01/07/2012 al 31/12/2012 0,252 €/kWh.

Prezzi Pannelli Fotovoltaici Cinesi Jinko

I pannelli fotovoltaici cinesi stanno invadendo il mondo, il loro basso prezzo e la buona affidabilità fanno una buona presa sugli installatori che possono proporre un preventivo più basso e sui consumatori finali sempre più incentivati al passaggio al solare. Jinko Solar è uno dei maggiori produttori di pannelli fotovoltaici. L'azienda è cinese, produce nelle province industriali dello Jiangxi e dello Zhejiang, ma ha da poco aperto un ufficio di rappresentanza in Italia, a Bologna.

Come detto i prezzi dei moduli fotovoltaici cinesi della Jinko Solar sono piuttosto abbordabili, si pongono nella fascia bassa e non è raro trovare qualche istallatore che li propone a circa 1/1,2 euro per watt.

I pannelli a silicio cristallino prodotti dalla Jinko sono in taglio da 180, 225, 230, 250, 275 e 280 watt. Buona l'efficienza compresa tra il 14 ed il 15%.

Garanzia: 10 anni sul prodotto, 12 anni sul 90% di potenza, 25 anni sull' 80 percento.

A questo indirizzo sono presenti le schede tecniche con le caratteristiche dei pannelli solari della Jinko Solar.

Pannelli Fotovoltaici Bosch, prezzi e prestazioni

Bosch è una delle maggiori produttrici europee di pannelli solari e fotovoltaici. L'azienda tedesca con la sua divisione Solar Energy ha in catalogo sia moduli a silicio cristallini che a film sottile, i prezzi dei pannelli Bosch si posizionano sulla fascia medio-bassa con un costo medio compreso tra 1,7 e 2 euro per watt.

Silicio monocristallino:
SM60: si tratta di un modulo a 60 celle con potenze di 225, 230, 235 , 240 e 245 Wp. Laminato vetro-film e cornice in alluminio anodizzata. Efficienza 14,3% per la versione a 235 watt.

SM48: si tratta di un modulo a 48 celle con potenze di 180, 185, 190, 195, 200 Wp.

Film Sottile: sono a tecnologia micromorfo con potenza di 105 Wp, 110 Wp, 115 Wp, 120 Wp, 125 Wp , 130 W.L'efficienza è minore rispetto a quelli a silicio cristallino ed il costo leggermente inferiore.

I pannelli fotovoltaici Bosch sono prodotti in Ue, possono quindi godere dell' ulteriore premo incentivante del 10% per la conformità

Garanzia:
10 anni sul pannello (5 anni su quelli thin film) , 25 anni sulla potenza (90% fino a 10 anni, 80% fino 25 anni).

Listino prezzi pannelli fotovoltaici

In Italia è difficile sui siti online un listino prezzi dei pannelli fotovoltaici. Anche se la richiesta di questo tipo di prodotto è molto alta non è così commercializzabile al grande pubblico e spesso chi vende lo fa soltanto agli installatori. Il fai da te in questo settore è appannaggio esclusivo solo di chi è ultracompetente quindi le richieste arrivano solo come detto da aziende che installano i moduli fotovoltaici presso i propri clienti.

Negli Stati Uniti ed in Germania la situazione è diversa. In molti siti si trovano listini prezzi molto aggiornati. Pannelli fotovoltaici di tutte le migliori marche: Sanyo, Sun Power, Sharp, Bosch, Kyocera ecc sono presenti quasi sempre.

Tendenza prezzi pannelli solari 2012: negli ultimi 5 anni il prezzo dei pannelli fotovoltaici si è abbassato notevolmente. In Italia forse non troppo come si sarebbe voluto grazie alle fortissime richieste dovute agli incentivi del conto energia. Nel 2010 c'è stato il picco massimo che è coinciso con il maggior prezzo pagato dal Gse per ogni kilowatt prodotto. Con il taglio agli incentivi progressivo già in atto, nel 2012 sarà ancora maggiore, le richieste almeno nel nostro paese si sono affievolite. I fornitori sono riusciti a fare un po' di scorte e quindi il lavoro è un po' diminuito. I pressi si sono raffreddati tanto che viaggiamo tranquillamente sui 2 euro per watt.

Un sistema fotovoltaico da 3 kw può costare quindi tutto compreso (incluso inverter, cavi, allaccio, pratiche burocratiche) anche 10mila euro. In ogni caso per coloro che vogliono far da soli e controllare i listini prezzi dei moduli fotovoltaici i siti migliori sono:

Solarshop Europe (italiano)
Solartrick (tedesco)
Solarshop net (tedesco)
Tutto Tetto (Italia)
Costco (Usa)
Solar World (tedesco)

I siti Usa hanno i prezzi indicati ovviamente in dollari.